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Occupare il Proprio Posto


Lavorando sull’ albero mi sono resa conto di quanto e’ importante conoscere ed occupare ”il proprio posto”.Ogni membro dell’ albero ne ha diritto,e quando per vari accadimenti questo diritto non viene riconosciuto tutto l’ albero ne soffre.Come si ripristina il diritto di appartenenza nell’ albero?

Seguendo il flusso energetico ed i movimenti e possibile scoprire cosa manca e come riempire questi posti vuoti che hanno un impronta energetica.Spessissimo mi e’ capitato di riempire questi vuoti senza sapere dare una spiegazione.Altre volte ho scoperto che questi vuoti appartenevano a persone dimenticate o allontanate .L’ albero che ha ritrovato e ridato posto ad un suo membro e’ percorso da una energia nuova,alle volte questo e’ sufficiente a produrre cambiamenti positivi!

Quando e’ importante lavorare sull’ albero?

Sempre,soprattutto all’ inizio del percorso di crescita, quando la consapevolezza e’ focalizzata ancora su cio’ che non funziona, quando ci sono le emozioni che la fan da padrone e la chiarezza rispetto a cio’ che abbiamo dentro ed intorno e’ un miraggio sfuocato che appare a tratti,allora il lavoro sull’ albero puo’ dare una grossa mano.

Teoricamente aderire al mandato dell’ albero o trasformarne gli apetti problematici in risorse e’sempre questione di scelta,ma all’ inizio la difficolta’ e’ maggiore.

Io ho iniziato il lavoro con l’ albero dopo qualche anno di cammino e mi e’ stato ugualmente molto utile perche’ spesso un problema deriva da diversi aspetti,che non e’ cosi facile mettere a fuoco.

Il lavoro con l’ albero genealogico trasforma anche le persone che non hanno intrapreso un particolare cammino-l’ ho constatato piu volte, chiarire le cause profonde di certe difficolta’ e vedere gli eventi intorno che assumono un altra piega, ha sempre un effetto molto incoraggiante e stimola il desiderio di comprensione.

L’ albero genealogico ha una grande forza in se, capace di mettere in moto risorse di cui non si conosceva l’ esistenza!

La creazione della propria opera non puo’ avvenire se non si attinge alle risorse dell’ albero genealogico( nessuna realizzazione umana e’ possibile con la forza di un unico individuo) .

Nell’ albero sono presenti tutta al forza fisica,le risorse morali. l’ intelligenza che gli antenati hanno sviluppato nel corso dei secoli.

Per creare c’ e’ bisogno di sentirsi parte di una energia vitale che sostiene la propria opera qualunque essa sia. poiche’ qualunque siano le competenza e le aspirazioni di un individuo, sono giunte a lui tramite il codice genetico ereditato dagli antenati.

Essere esclusi, tagliati fuori, in conflitto col proprio albero rende difficile accedere alle risorse necessarie per concretizzare i propri progetti,sentirsi autorizzati a realizzare le proprie qualita’ innate.

Quello che ci rende liberi di attingere alla intelligenza creativa e’ la comunicazione d’ amore con i genitori,l’ atto del figlio di prendere il dono della vita dalla propria madre e dal prioprio padre, con gratitudine immensa, sapendo che non sara’ mai in grado di ripagare l’ offerta, onorando il destino dei pripri genitori e accettando la loro eredita’

In conflitto con i genitori, persi nel risentimento, nell’ odio per i torti subiti, non si e’ in grado di godere delle risorse del proprio albero.

Dal libro “Metageneaologia ” di Alejandro Jodorowsky “Nel momento in cui si decide di affrontare i contenuti dell’albero genealgico bisogna staccarsi da una visione occidentale e civilizzata che ammette soltanto posizioni razionali e scientifiche. E’ bene trarre insegnamento da tutte quelle pratiche che usano l’inconscio umano come una riserva che racchiude in sé la possibile guarigione e l’energia vitale.”

Nell’albero esiste una coscienza e l’albero è un’immenso serbatoio che contiene l’essenza di tutto ciò che è stato.Come tale l’albero genealogico è qualcosa con cui tutti fanno i conti.

Ignorare questo aspetto significa rinunciare a comprendere molte cose della nostra vita che acquistano senso proprio dal punto di vista della coscienza collettiva dell’albero. Soltanto attraverso la comprensione è possibile giungere ad una soluzione.

Dal libro “Metageneaologia ” di Alejandro Jodorowsky “Nel momento in cui si decide di affrontare i contenuti dell’albero genealgico bisogna staccarsi da una visione occidentale e civilizzata che ammette soltanto posizioni razionali e scientifiche. E’ bene trarre insegnamento da tutte quelle pratiche che usano l’inconscio umano come una riserva che racchiude in sé la possibile guarigione e l’energia vitale.”

Nell’albero esiste una coscienza e l’albero è un’immenso serbatoio che contiene l’essenza di tutto ciò che è stato.Come tale l’albero genealogico è qualcosa con cui tutti fanno i conti.

Ignorare questo aspetto significa rinunciare a comprendere molte cose della nostra vita che acquistano senso proprio nel punto di vista della coscienza collettiva dell’albero. Soltanto attraverso la comprensione è possibile giungere ad una soluzione.